Il tuo e-commerce è customer-friendly?

Idealo, portale per il confronto di prezzi e opinioni sugli acquisti online, ha realizzato una ricerca per capire quanto gli e-commerce europei siamo “orientati al cliente” ed adottino strategie per limitare al minimo il tanto temuto abbandono del carrello.

Infatti i fattori che incidono sulle conversioni sono molteplici; sicuramente il prezzo e la disponibilità sono i primi parametri presi in considerazione, ma come incentivare il cliente a concludere la transazione e magari tornare successivamente per altri acquisti? Il “segreto” potrebbe risiedere nello sviluppo di una cultura di orientamento al cliente agendo su fattori come la possibilità di acquistare senza registrarsi, la rapidità nella consegna, i tempi di reso più dilatati e gratuito.

Il guestcheckout

Una delle principali cause di abbandono del carrello è l’obbligo della registrazione per concludere l’acquisto in quanto bisogna fornire dei dati personali e la memorizzazione di una password. Il guestcheckout è quindi un incentivo alla conversione e in Polonia raggiunge il 70%, seguono Germania, Regno Unito, Spagna, Italia e in ultimo Francia.

Un acquisto rapido lascia quindi un ricordo positivo, ma non permette al merchant di ottenere dati per la profilazione dell’utente e campagne promozionali future.

Consegna gratuita e corriere espresso

Certo poter ricevere il prodotto acquistato rapidamente e senza pagare sarebbe il sogno di ogni e-shopper. In questo caso è il Regno Unito a guidare la classifica offrendo spese di spedizione gratuite e spesso con corriere espresso. Sono gli utenti più anziano a preferire questa formula piuttosto che uno scontro sul prezzo di listino, fattore più apprezzato da i giovani.

Tempi per il diritto di recesso e Reso gratuito

Il venditore ad oggi è obbligato ad accettare la restituzione entro 14 giorni dalla consegna. Il Regno Unito guida anche in questo caso la classifica con il 66% dei di venditore che estendono l’accettazione del reso oltre i 14 giorni arrivando fino a 100 giorni in percentuale minore. In Italia sono solo il 15% i venditori che permettono il reso oltre il periodo obbligatorio.

Il reso non è obbligatorio che sia gratuito, ma è chiaramente un fattore determinante per la conclusione della transazione e la fidelizzazione dell’utente.

 

NB: i suggerimenti per aumentare le conversioni fin qui esaminati rappresentano un costo oneroso di cui non tutte le aziende possono prendersi carico perché, influendo sul profitto, porta inevitabilmente ad un aumento dei prezzi per rientrare delle spese.

 

Fonte: idealo.it

 

 

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