Come contrastare l'abbandono del carrello

Ecommerce Vendere online Wired Ups

Secondo un indagine Ups e comScore 9 utenti su 10 abbandonano il carrello perché non soddisfatti dalle spese di spedizione e i tempi di consegna.

L’aspetto principale che emerge da questo studio è la nascita di una nuova figura estremamente esigente, l’acquirente flessibile che opera in una realtà multi-canale e multi-dispositivo.

Quali sono gli aspetti che influenzano maggiormente un processo d’acquisto?

– ben l’81% degli intervistati reagisce in modo positivo alla possibilità di rendere il prodotto gratuitamente e il 90% degli acquirenti legge la politica dei resi

– solo il 59% degli acquirenti è soddisfatto delle informazioni della scheda prodotto

– il 73% degli acquirenti ritiene che la spedizione gratuita sia un aspetto importante

– l’88% abbandona il carrello, più della metà dei quali voleva avere un idea del prezzo finale compreso di spese di spedizione

– l’87% degli acquirenti fa in modo di ottenere la spedizione gratuita, anche se questo comporta aggiungere altri prodotti al carrello

Quindi la spedizione gratuita ha un forte appeal sull’acquirente che nel 67% dei casi è disposto ad aspettare altri 4 giorni o più per ricevere la merce gratuitamente, ma è anche vero che il 58% degli acquirenti abbandona il carrello per tempi di consegna troppo lunghi o assenza di un indicazione in merito.

Inoltre i resi sono un aspetto fondamentale nel processo di acquisto, purtroppo ancora sottovalutato dai retailer. Il 58% degli acquirenti ritiene fondamentale che la spedizione del reso sia gratuita.

Quali categorie vendono di più?

La categoria di vendita al dettaglio che guida le vendite online è l’abbigliamento; seguono libri/musica/film, scarpe e cosmetici/cura della persona. Il 29% degli acquirenti comincia la sua indagine dai motori di ricerca, mentre il 43% accede direttamente al sito web. La ricerca e l’acquisto si sviluppa ancora da desktop nella metà dei casi, segue il negozio fisico, tablet, smartphone e per ultimo il catalogo.

Il ruolo emergente del mobile commerce

Anche se secondo questo studio il canale preferito per l’acquisto online resta il PC, il 43% degli utenti ha acquistato da tablet e il 26% da smartphone, ma l’utilizzo dei dispositivi mobile risulta essere multi-dimensionale cioè vengono utilizzati per diversi aspetti del processo d’acquisto: leggere QR-code, cercare punti vendita, tracciare le spedizioni, comunicare col rivenditore, riscattare i buoni.

Quindi quali sono i consigli per i retailer?

Investire nei contenuti testuali e immagini ed includere valutazioni e recensioni degli altri utenti

– Per i dispositivi mobile puntare su una grafica responsive anche per le email, valutare l’utilità di una App ed utilizzare i Social Media per vendere con Strategie di Marketing creative e anche per monitorare la brand awarenesse e occuparsi della customers care

– Nella fase di acquisto mettere in evidenza i numeri di telefono,  il giorno di consegna previsto, investire nella logistica, pubblicare una politica dei resi chiara, predisporre se possibile il reso gratuito ed inserire nel pacco un etichetta di reso.

– Permettere una comunicazione fluida e puntuale fino al completamento del processo d’acquisto

 

Fonte: Wired.it

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